Kyros

Dalle ceneri del gruppo Synaesthesia nascono a Londra i Kyros, acclamati dalla critica per i loro primi due album. La segnalazione è dovuta ad una loro peculiarità: la freschezza delle melodie e il connubio riuscitissimo fra melodie pop anni ’80 tipo Kate Bush e alterantive music moderna, stile Muse. Ritmi serrati e sincopati che trascinano … More Kyros

Ritual

Mittente: Svezia. Una garanzia per il progressive rock ancora poco conosciuto dei Ritual. In realtà, dopo quasi 30 anni e 4 album dovrebberò aver oltrepazzato la oltre nebbia che si intrapone fra la terra di mezzo e il firmamento dei grandi. Nella loro musica non manca nulla: folk, ispirazioni alla Yes, serietà e vena da … More Ritual

Tame Impala

Altra one-man band in studio, di alto livello produttivo, che però si trasforma in combo per i live. Siamo in ambito new wave psichedelia rock, ma molto più incentrato sul concetto di semplificazione del sound. Tutto è leggero ma non scontato, essenziale ma senza mancanze, moderno ma “tradizionale”…. insomma non per tutti. Per capire meglio … More Tame Impala

Memories Of Old – The Zeramin Game

Altro TOP di quest’anno, apice del power metal moderno. Ovviamente, ciò che attira subito l’attenzione per il gruppo è la line-up…in particolare il nome del singer: Tommy Johansson (Sabaton, Majestica e Golden Resurrection). La voce da sola non è sufficiente, ma accompagnata da una sinfonica musica riesce a trasportare letteralmente l’ascoltatore dentro mondi fantastici popolati … More Memories Of Old – The Zeramin Game

Blue Oyster Cult – The Symbol Remains (cit.)

Di gran lunga il miglior disco del gruppo da Imaginos. Aspetti negativi: 14 brani sono troppi, tre o quattro in meno e sarebbe stato un super disco. Quelli che potevano tagliare sono quelli centrali, discreti ma inferiori al resto. Aspetti positivi: tutto il resto. Il disco parte bene con due pezzi hard rock, ma decolla … More Blue Oyster Cult – The Symbol Remains (cit.)

The Erkonauts

Validissima band Svizzera, che definisce se stessa come metal prog punk.Due album alle spalle, 2015 e 2017, che vi invito caldamente e lussoriosamente a scoprire. Modernità senza elettronica che cerca di compiere la difficile impresa di ritagliare uno spazio nuovo e moderno di ibrido, con sfuriate funkeggianti.

The Atomic Bitchwax

Progetto che comprende il batterista dei Monster Magnet. Siamo in ambito retro rock, con puntate sullo stoner, sopratutto nei primi lavori, un po’ di vecchia e “semplice” psichedelia unita a visioni calde e poco lucide, tanto care alla “band madre”. Ottimi strumentisti niente da dire, band capace e produzioni retro, con suoni decenti e di … More The Atomic Bitchwax

Son Lux

Un flusso costante, come un fiume che non si ferma e che passa increspandosi troppo velocemente per poter fotografare l’attimo esatto. Pop, barocco, contemporaneità, trap…insomma, sperimentale. Ogni brano a sestante risulta sconclusionato, infatti è necessario incastonarlo (e ascoltarlo) all’interno dell’ambito preposto. I progetto nasce ormai nel 2008 dalla mente di Ryan Lott, musicista americano di … More Son Lux

L’arte della cover – Maniac

Tutto sembra dare risalto al brano originale. Le voci, le armonizzazioni, la batteria, l’aggressività della chitarra. Anche lo stacco vicino al 3° minuto pre-solo, è un vero e proprio innalzamento della canzone originale. Riproporre senza stravolgere, rileggere senza cambiare le parole, ma dare solamente un timbro differente. Ovviamente, dimentico che forse per chi è nato … More L’arte della cover – Maniac